Il 10 aprile è dietro l’angolo e l’organizzazione del CivisCamp prosegue frenetica.
Giungono numerose le conferme di partecipazione (http://civiscamp.eventbrite.com): continuate a segnalarci la vostra presenza, è di enorme aiuto per la gestione dell’evento. CivisCamp si terrà a Faenza sabato 10 aprile, presso il Clandestino, noto locale faentino a pochi passi dalla stazione, in corso Baccarini.
Nel ristorantino annesso al locale sarà possibile pranzare (menù e prezzo in via di definizione).
Il programma del CivisCamp:
ore 9.30 – Accettazione e prenotazione degli slot (20 minuti per intervento)
ore 10.30 – Inizio barcamp
ore 12.30 – Pausa pranzo
ore 14.00 – Inizio seconda parte barcamp
ore 18.00 – Chiusura barcamp e aperitivo
CivisCamp ha il patrocinio del Comune di Faenza – Assessorato allo Sport, Politiche Giovanili e Attività del tempo libero e della Provincia di Ravenna.
CivisCamp è organizzato in collaborazione con Informagiovani Faenza e con il contributo di Diennea (http://www.diennea.com/) e MagNews (http://www.magnews.it/).
Parlare in Open Government in Italia sembra quasi fantascienza.
Gigi Cogo nel suo blog www.webeconoscenza.net ne parla estesamente: le idee e gli esempi riportati ci affascinano, speriamo che non rimangano fascinazione.
Riportiamo l’articolo (che è distribuito secondo licenza Creative Commons). Trovate l’articolo originale qui.
Lo spunto di questo post deriva direttamente da uno studio che sto conducendo sul tema dell’eGovernment e sulle buone pratiche di Gov 2.0 a livello planetario.
Volevo riempirMI un vuoto che wikipedia non colma, in quanto non esiste una versione italiana dell’approfondimento sull’ Open Government. Inoltre, anche googlando come un mandrillo, ho trovato poco materiale divulgativo in lingua italica
Enjoy
La dottrina dell’Open Government è imperniata su un concetto molto semplice: Tutte le attività dei governi e delle amministrazioni dello stato devono essere aperte e disponibili per favorire azioni efficaci e garantire un controllo pubblico sull’ operato.
Nella sua declinazione più ampia la dottrina dell’Open Government si oppone alla ragione di stato e alle considerazioni di sicurezza nazionale, che tendono a legittimare il segreto di stato esteso.
L’origine di questa dottrina può essere riconducibile all’illuminismo e ai dibattiti sulla costruzione di una corretta società civile, a quel tempo in piena formazione.
Negli ultimi anni la sua adesione da parte dei governi più virtuosi, ha subito una grande accelerazione grazie all’opera di Vivek Kundra, ex Chief Technology Officer di Washington D.C., chiamato dal presidente Barack Obama a dirigere l’ Information Officer del Governo Federale.
Grazie alle visioni di Vivek Kundra, l’amministrazione Obama ha emanato la direttiva sull’Open Government del dicembre 2009 nella quale, fra l’altro, si legge “Fin dove possibile e sottostando alle sole restrizioni valide, le agenzie devono pubblicare le informazioni on line utilizzando un formato aperto (open) che possa cioè essere recuperato, soggetto ad azioni di download, indicizzato e ricercato attraverso le applicazioni di ricerca web più comunemente utilizzate. Per formato open si intende un formato indipendente rispetto alla piattaforma, leggibile dall’elaboratore e reso disponibile al pubblico senza che sia impedito il riuso dell’informazione veicolata” (Chiara Buongiovanni).
Gli effetti pratici di questa direttiva si sono concretizzati con la messa in esercizio di Data.gov (http://www.data.gov/) il portale governativo americano creato con lo scopo di garantire un unico punto di accesso a tutte le informazioni pubbliche prodotte dal governo. “The purpose of Data.gov is to increase public access to high value, machine readable datasets generated by the Executive Branch of the Federal Government. Although the initial launch of Data.gov provides a limited portion of the rich variety of Federal datasets presently available, we invite you to actively partecipate in shaping the future of Data.gov by suggesting additional datasets and site enhancements to provide seamless access and use of your Federal data”.
Operativamente il servizio permette alle aziende, ai singoli e alle altre istituzioni di prelevare direttamente i dati grezzi, oppure di estrarli tramite la mediazione di strumenti (tipicamente applicazioni/widgets o siti web) in formato presentabile ma formattato. Una sezione particolare è riservata ai geodata (informazioni geografiche) pubblici.
La strada intrapresa dall’amministrazione Obama ha l’obbiettivo primario di diminuire la distanza fra i cittadini e l’apparato pubblico mettendo al primo posto il tema della trasparenza.
Come secondo effetto indotto, la stessa amministrazione scommette su un consistente risparmio di fondi pubblici e, soprattutto su un nuovo slancio economico indotto dalle opportunità di utilizzo dei dati da parte delle aziende.
Si palesa, inoltre, una grande intuizione, quella di favorire lo sviluppo e la diffusione di applicazioni leggere (widget, mashup, ecc.) attraverso l’uso intelligente dell’open source, dei social media e del cloud computing.
Questo percorso/filosofia, è ora nella fase di contaminazione più spinta. Vedasi UK e Finlandia, fra i primi a muoversi nella stessa direzione di Obama
CivisCamp scalda i motori… CMS, accessibilità, OpenSource, bandi di concorso, tutte parole chiave ineludibili per tracciare il futuro della PA. Su FriendFeed partono le prime disquisizioni…
Faenza, 10 Aprile 2010
CIVISCAMP il barcamp tematico dedicato al rapporto fra nuove tecnologie e pubblica amministrazione.
Il barcamp è una “non conferenza”, un evento in cui alcune delle classiche regole dei normali meeting vengono stravolte; il barcamp è una conferenza collaborativa, in cui gli stessi partecipanti possono proporre argomenti, dove chiunque può “salire in cattedra”, allo scopo di favorire il libero pensiero, la curiosità, la diffusione dei temi trattati.
Nel barcamp non esistono gerarchie, non c’è l’ospite di riguardo da trattare coi guanti: tutti hanno lo stesso diritto di confrontare le proprie idee con i partecipanti.
Abbiamo pensato che questa fosse la forma migliore per trovarci e raccogliere le idee attorno a un tema complesso e assai sentito: la Pubblica Amministrazione, soprattutto nelle realtà medie e piccole, potrebbe trarre grande beneficio dall’adozione degli strumenti forniti dal progredire rapido delle nuove tecnologie; purtroppo questo processo di aggiornamento è ostacolato dalla scarsa cultura e da resistenze spesso difficilmente giustificabili.
Esistono comunque tante realtà virtuose, tanti esempi di come le nuove tecnologie possano realmente aiutare le piccole e medie PA, e quindi il cittadino, con il concreto risultato di contenere le spese, aumentare la trasparenza, gestire in maniera efficace la comunicazione interna ed esterna.
Da qui parte l’idea del CivisCamp, un barcamp informale ma ricco, dedicato a professionisti, esperti, funzionari, politici ma anche e soprattutto semplici cittadini; CivisCamp si terrà sabato 10 aprile presso il Clandestino, storico locale faentino, dalle 9 mattina alle 18 di sera.
La location non deve meravigliare: lo spirito del barcamp passa anche attraverso la scelta di luoghi inconsueti, che abbiano la capacità di stimolare la socialità e il libero scambio di idee; questo non pregiudica certo la qualità degli interventi, semmai la amplifica.
Cosa succederà in concreto il 10 aprile? Ci si incontrerà, si discuterà, si ascolteranno storie ed esperienze, si proporrà la propria visione, il proprio progetto. Un vero momento di confronto, lontano dai luoghi e dai modi istituzionali; parleremo di web, di formazione, di software libero, di strumenti di comunicazione e condivisione.
L’evento è assolutamente gratuito (è consigliabile la segnalazione della propria presenza ed eventualmente della volontà di tenere un intervento su http://civiscamp.eventbrite.com), ci sarà la possibilità di pranzare in loco; tutte le informazioni aggiornate possono essere reperite all’indirizzo http://www.civiscamp.org, blog che raccoglierà il materiale relativo a tutti gli interventi che si terranno il 10 aprile.
L’invito dunque è semplice: partecipare e mettersi in gioco. E’ un invito esteso a cittadini, professionisti delle nuove tecnologie, politici e funzionari, associazioni…
CivisCamp, tentiamo di disegnare insieme la pubblica amministrazione di domani.